Filippo Blasi
-
TAR Lazio, Roma, Sez. II-Ter, 4 febbraio 2026, n. 2119
Richiesto dell’annullamento di una norma del Regolamento del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, il T.A.R. ha declinato la propria giurisdizione (art. 7 c.p.a.) in quanto il CONOU è soggetto di diritto privato non equiparabile a ente pubblico e il Regolamento è espressione di autonomia privata, non di potere pubblico. Read More
-
Consiglio di Stato, Sez. IV, 11 dicembre 2025, n. 9787
In materia di accesso ambientale, in presenza di una causa di esclusione è necessario che la parte istante alleghi un interesse alla ostensione particolarmente qualificato e circostanziato per giustificare, nel giudizio di bilanciamento, la prevalenza del diritto di accesso rispetto alla esigenza di riservatezza commerciale comprovata. Read More
-
TAR Lazio, Roma, 27 ottobre 2025, n. 18666
Il conferimento di rifiuti da un ATO deficitario in termini di capacità di trattamento verso un ATO limitrofo legittima il sovrapprezzo nelle more del conseguimento degli obiettivi di totale autosufficienza di ciascun ATO imposti dalla pianificazione regionale. Read More
-
TAR Lazio, Roma, Sez. II, 18 giugno 2025, n. 11833
Le previsioni del testo unico ambientale che individuano le CSC nel suolo e nel sottosuolo riferiti alla “specifica destinazione d’uso dei siti da bonificare” sono riferite non alla sola specifica destinazione impressa dalle norme urbanistiche ma all’effettivo utilizzo dei terreni. Read More
-
TAR Umbria, Perugia, 1° ottobre 2024, n. 673
Nel bilanciamento fra libertà d’iniziativa economica privata e ambiente alla luce dell’art. 41 Cost., la pianificazione non può attribuire allo smaltimento con termovalorizzatore una privativa amministrativa, neppure in caso di integrazione verticale delle fasi del ciclo dei rifiuti (gestore unico). Le fasi successive all’avvio a smaltimento sono insuscettibili di monopolizzazione. Read More
-
Consiglio di Stato, Sez. II, 7 marzo 2024, n. 2255
A seguito della riforma del 2022 gli artt. 9 e 41 Cost. consentono di ritenere superato il bilanciamento tra protezione dell’ambiente e libertà d’iniziativa economica in virtù di un approccio integrativo che non solo riduca l’inquinamento nella produzione (art. 41, c. 2), ma conformi la politica industriale all’ecologia (c. 3). Read More
-
Consiglio di Stato, Sez. IV, 29 maggio 2023, n. 5257
L’attività di raccolta di rifiuti per l’avvio a recupero di questi può esser svolta da più soggetti, purché nel rispetto degli interessi pubblici coinvolti, mentre non vi è spazio per ricavare l’esistenza di una privativa, là dove non espressamente prevista. Read More
-
Consiglio di Stato, Sez. IV, 24 gennaio 2022, n. 439
Il legislatore, individuando i valori di CSC nel suolo e nel sottosuolo riferiti alle distinte destinazioni d’uso dei siti, residenziale o industriale, non si è riferito alla sola specifica destinazione impressa dalle norme urbanistiche, bensì ha inteso avere riguardo all’effettivo utilizzo dei terreni ai fini dell’individuazione dei valori soglia di contaminazione. Read More
-
Consiglio di Stato, Sez. IV, 6 agosto 2013, n. 4151
Il requisito di cui all’art. 184-bis, comma 1, lett. c) (“la sostanza o l’oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale”) consente di differenziare il sottoprodotto dal rifiuto poiché il primo nasce con la certezza di essere riutilizzato senza particolari interventi manipolativi. Read More
-
TAR Puglia, Lecce, Sez. II, 25 maggio 2012, n. 932
In mancanza di una sola delle condizioni di cui alla definizione di “sottoprodotto” (art. 184-bis, comma 1, d.lgs. n. 152/2006), il residuo deve considerarsi un rifiuto. Il sottoprodotto nasce con la certezza di essere riutilizzato senza particolari interventi manipolativi e senza essere disfatto. Read More
