Filippo Blasi

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 29 maggio 2023, n. 5257 

    L’attività di raccolta di rifiuti per l’avvio a recupero di questi può esser svolta da più soggetti, purché nel rispetto degli interessi pubblici coinvolti, mentre non vi è spazio per ricavare l’esistenza di una privativa, là dove non espressamente prevista. Read More

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 24 gennaio 2022, n. 439

    Il legislatore, individuando i valori di CSC nel suolo e nel sottosuolo riferiti alle distinte destinazioni d’uso dei siti, residenziale o industriale, non si è riferito alla sola specifica destinazione impressa dalle norme urbanistiche, bensì ha inteso avere riguardo all’effettivo utilizzo dei terreni ai fini dell’individuazione dei valori soglia di contaminazione. Read More

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 6 agosto 2013, n. 4151

    Il requisito di cui all’art. 184-bis, comma 1, lett. c) (“la sostanza o l’oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale”) consente di differenziare il sottoprodotto dal rifiuto poiché il primo nasce con la certezza di essere riutilizzato senza particolari interventi manipolativi. Read More

  • TAR Puglia, Lecce, Sez. II, 25 maggio 2012, n. 932

    In mancanza di una sola delle condizioni di cui alla definizione di “sottoprodotto” (art. 184-bis, comma 1, d.lgs. n. 152/2006), il residuo deve considerarsi un rifiuto. Il sottoprodotto nasce con la certezza di essere riutilizzato senza particolari interventi manipolativi e senza essere disfatto. Read More

  • Corte di Cassazione, Sez. III Penale, 19 dicembre 2008, n. 47085

    La sussistenza delle condizioni indicate dall’articolo 183, co. 1, lett. p), d.lgs. n. 152/2006 per la qualificazione di sottoprodotto deve essere contestuale per cui, in mancanza anche di una sola di esse, il residuo deve considerarsi un rifiuto.  La statuizione della Corte di Cassazione verrà richiamata e fatta propria dalla giurisprudenza amministrativa… Read More