E’ legittima la scelta dell’autorità di procedere al riuso e alla riqualificazione dell’impianto dismesso, in luogo del consumo di nuovo suolo.
Al centro della vicenda c’è la programmazione, da parte dell’ATO Salerno, della riconversione di un ex impianto dismesso in un impianto anaerobico e di compostaggio per i rifiuti urbani da raccolta differenziata, allo scopo di produrre biogas/biometano e digestato; il compostaggio produce, invece, ammendante compostato. Il TAR legittima, altresì, la scelta dell’ATO della logica del riuso e riqualificazione dell’impianto esistente, anziché del consumo di nuovo suolo.
