The legal classification of tomato processing residues as an agricultural by-product.
La sentenza affronta un caso paradigmatico di applicazione della gerarchia dei rifiuti ex art. 179 d.lgs. 152/2006: i residui di lavorazione del pomodoro, dei fagioli, delle carote — che «diversamente andrebbero trattati secondo le procedure previste per lo smaltimento dei rifiuti», come precisa la stessa sentenza — vengono valorizzati energeticamente, evitando lo smaltimento e producendo al contempo un beneficio per le imprese agroalimentari dell’indotto. La doppia utilità dell’impianto (recupero energetico per il gestore e riduzione dei costi di smaltimento per i fornitori di biomassa) è un esempio di simbiosi industriale circolare. Il prodotto finale (il digestato) viene classificato come sottoprodotto ai sensi dell’art. 184-bis TUA e come ammendante ai fini agricoli.
