La direttiva – che apporta modifiche alla direttiva (CE) 1994/62 sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio, oggi non più vigente dopo l’abrogazione per mano del regolamento (UE) 2025/40 – si pone l’obiettivo di ridurre la produzione e la circolazione di borse di plastica per promuovere la diffusione di quelle composte di materiali biodegradabili e compostabili. Di particolare interesse è l’art. 1 par. 2 nella parte in cui nell’elencare le misure volte alla riduzione in commercio di borse di plastica in materiale leggero – la cui definizione, al fianco di altre, è stata introdotta nel par. 1 dello stesso articolo – indica anche la possibilità di introdurre restrizioni alla circolazione in deroga all’art. 18 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) purché proporzionate e non discriminatorie.
La direttiva consiste in modifiche apportate alla direttiva (CE) 1994/62 sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio; tale direttiva oggi non è più vigente dopo l’abrogazione per mano del regolamento (UE) 2025/40 – che diviene applicabile dal 12 agosto 2026 – che rappresenta dunque la normativa quadro in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio in Europa. La disciplina introdotta con la direttiva in esame trova oggi dimora proprio in questo regolamento.
