La falsificazione sistematica dei FIR si pongono in netto contrasto con il principio di prevenzione, integrando illecito professionale ex art. 98 d.lgs. 36/2023.
La sentenza è rilevante per l’economia circolare perché riguarda il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Nel caso concreto il Collegio affronta una condotta di falsificazione sistematica dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR), inquinando l’intera catena di gestione del rifiuto, ostacolando la richiesta trasparenza ex art. 193, d.lgs. 152/2006, che permette di stabilire se il flusso di rifiuti sia stato avviato a recupero o a smaltimento. Nel caso de quo, la sostanza in oggetto è percolato di discarica, che se non correttamente prelevato e trattato può contaminare suolo e acque. Le false attestazione, peraltro, si pongono in netto contrasto con il principio di prevenzione in materia ambientale.
