TAR Lazio, Roma, Sez. II, 18 giugno 2025, n. 11833 

Le previsioni del testo unico ambientale che individuano le CSC nel suolo e nel sottosuolo riferiti alla “specifica destinazione d’uso dei siti da bonificare” sono riferite non alla sola specifica destinazione impressa dalle norme urbanistiche ma all’effettivo utilizzo dei terreni. 

Il TAR ha confermato l’indirizzo tracciato da Cons. Stato, Sez. IV, 24 gennaio 2022, n. 439, secondo cui l’individuazione operata nella Tabella 1 dell’Allegato V al Titolo V della Parte IV del d.lgs. n. 152/2006, che distingue fra destinazione “a verde e privato residenziale” e “ad uso commerciale e industriale” dei siti da bonificare, non si riferisce staticamente alle previsioni del P.R.G. e degli altri strumenti di pianificazione, ma vuole avere riguardo all’effettivo utilizzo dei terreni ai fini della individuazione dei valori soglia di contaminazione (CSC). 

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