Comunicazione (2021)708

Denominata “I nostri rifiuti sono una nostra responsabilità: le spedizioni di rifiuti in un’economia pulita e più circolare”, la comunicazione – atto giuridico privo di forza vincolante – mira ad indicare le azioni che l’Unione intende adottare in materia di spedizione di rifiuti al fine di costruire un solido mercato di materie prime secondarie, uno dei capisaldi dell’economia circolare. L’Unione si pone l’obiettivo aumentare la misura delle materie prime utilizzate nell’industria europea che provengono dal riciclaggio e intende raggiungerlo, soprattutto, con la limitazione del fenomeno della “spedizione” di rifiuti (all’interno e fuori dall’UE) sottolineandone la duplice importanza. Prima, dal punto di vista della tutela dell’ambiente; l’esportazione di rifiuti in Paesi non appartenenti all’OCSE (anche per mano della criminalità organizzata) ha generato un incremento dell’inquinamento dovuto al trattamento scorretto di alcuni di questi rifiuti in molti paesi di destinazione con gravi ricadute anche nel territorio dell’Unione. Seconda, già vista, dal punto di vista dell’aumento di materie prime a disposizione per il mercato europeo, evitandone la dispersione e permettendo di rendere realmente i rifiuti una risorsa e non un problema.

Sulla scorta di questa comunicazione è stato adottato il Regolamento (UE) 2024/1157, proprio in materia di spedizione di rifiuti.  

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