Corte di giustizia UE, 22 gennaio 2026, Quarta Sezione, causa C-423/23, Secab Soc. coop. c. Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e altri

Sulla legittimità del tetto nazionale ai ricavi dei produttori di energia idroelettrica e sulla compatibilità con il diritto UE dei regimi differenziati per le diverse fonti energetiche.

La sentenza si sofferma sulla compatibilità con il diritto UE di una normativa nazionale (art. 15-bis, decreto-legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge del 28 marzo 2022, n. 25; art. 1, commi 30 ss., legge 29 dicembre 2022, n. 197) adottata anteriormente al regolamento (UE) 2022/1854 e che, per il periodo compreso tra il 1° febbraio 2022 e il 30 giugno 2023, ha fissato un tetto sui ricavi di mercato ottenuti dai produttori di energia elettrica da impianti che utilizzano l’energia idroelettrica ad acqua fluente. La Corte stabilisce che tale normativa è legittima, nella misura in cui non pregiudichi gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Inoltre, non è necessario prevedere un tetto analogo per i ricavi provenienti dalla vendita di energia da carbon fossile né un tetto differenziato per i produttori di energia elettrica da fonti solari, geotermoelettriche o eoliche.

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