La verifica di assoggettabilità a VIA come procedimento complesso che verte sia su parametri quantitativi che qualitativi.
Questa sentenza è rilevante per l’economia circolare perché affronta il tema dell’End of Waste. Nel caso particolare, il TAR statuisce che le procedure di verifica di assoggettabilità a VIA devono essere condotte con rigore fattuale, valutando non solo i parametri quantitativi (incremento di volume trattato) ma anche le caratteristiche qualitative della modifica progettuale e i suoi effetti complessivi sull’ambiente. Un ampliamento che consente il completamento in situ del ciclo di recupero — portando i rifiuti fino all’end of waste senza necessità di trasporti aggiuntivi — non è, di per sé, un aggravio ambientale, potendo costituire, al contrario, una mitigazione.
