La sussistenza delle condizioni indicate dall’articolo 183, co. 1, lett. p), d.lgs. n. 152/2006 per la qualificazione di sottoprodotto deve essere contestuale per cui, in mancanza anche di una sola di esse, il residuo deve considerarsi un rifiuto. La statuizione della Corte di Cassazione verrà richiamata e fatta propria dalla giurisprudenza amministrativa dapprima da TAR Puglia, Lecce, Sez. II, 25 maggio 2012, n. 932.
