Sul disallineamento tra normativa dell’economia circolare e sua applicazione, tensioni tra recupero e ulteriore consumo di suolo.
La presente sentenza offre un caso simbolo del disallineamento che si può venire a creare tra il quadro normativo in materia di economia circolare e la sua applicazione, in termini di cogenza. Il profilo circolare qui è relativo alla tensione tra riuso del patrimonio edilizio esistente e nuova costruzione con relativo ulteriore consumo di suolo, aggravato, peraltro, dall’abbattimento di un bene con pregio storico. Dunque, il caso de quo, sebbene in un’accezione negativa, restituisce le criticità in termini applicativi dei dettami dell’economia circolare, avallando una demolizione integrale in luogo di una c.d. alternativa zero, cioè il recupero/adeguamento dell’edificio esistente (secondo i principi del buildings as material banks e del design for disassembly).
