TAR Emilia-Romagna, Bologna, Sez. II, 26 novembre 2020, n. 776

Sulla pavimentazione in cemento di suolo agricolo come una trasformazione tendenzialmente irreversibile.

Questa sentenza è rilevante per l’economia circolare perché riguarda il consumo di suolo. Il TAR ribadisce la nozione giurisprudenziale secondo cui la pavimentazione in cemento di suolo agricolo costituisce una “trasformazione tendenzialmente irreversibile”. Nel caso de quo, la pavimentazione in cemento di suolo agricolo avviene in zona agricola, compromettendo le funzioni ecologiche proprie del suolo, come risorsa naturale non rinnovabile.

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