L’utilizzo di rifiuti inerti avviati a recupero è strutturalmente e giuridicamente differente dallo smaltimento
La sentenza è rilevante per l’economia circolare, perché offre interessanti spunti operativi nella filiera del recupero dei rifiuti inerti, avendo implicazioni in termini di gestione discariche e nella pianificazione di impianti agrivoltaici/fotovoltaici su suoli degradati. Il TAR distingue, in primo luogo, giuridicamente l’uso di rifiuti inerti recuperati per riempimenti dallo smaltimento, successivamente afferma che la sostituzione di materiali vergini con inerti riciclati in lavori di sistemazione finale è una scelta ambientalmente preferibile che le autorità regionali sono tenute a valorizzare in sede di screening.
