Directive 2024/1799

È la c.d. Direttiva “Right to Repair”, il cui obiettivo è quello di promuovere la riparazione di un bene disincentivandone l’acquisto di uno nuovo. È bene chiarire che il diritto europeo conosce già obblighi di riparazione di beni; la direttiva (UE) 2019/771 va proprio in tale direzione, sancendo l’obbligo per i venditori di riparare i beni in caso di difetto di conformità sussistente al momento della consegna e che si manifesta entro il periodo di responsabilità. È vero però che in casi in cui tale obbligo non si applica, molti beni difettosi, anche se altrimenti funzionali, sono scartati prematuramente. Tale direttiva, infatti, come specificato nell’art. 1 par. 2, trova applicazione in quei casi in cui il difetto del bene si verifica o si manifesta al di fuori di tale periodo di responsabilità per il venditore.  

La direttiva è ad oggi in fase di recepimento; il termine ultimo è il 31 luglio 2026.

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