Sulla priorità di accesso alla rete elettrica per gli impianti a fonti rinnovabili e l’estensione del beneficio ai sistemi ibridi limitatamente alla quota di energia verde prodotta.
La sentenza ha avuto ad oggetto le incentivazioni previsti dalla normativa tedesca rispetto alla produzione di energia elettrica e termica a partire da rifiuti biodegradabili. La Corte di Giustizia ha stabilito che, ai sensi dell’art. 16, par. 2., lett. c), della direttiva 2009/28/CE, la priorità di accesso alla rete elettrica di cui beneficiano gli impianti di produzione di elettricità che utilizzano fonti energetiche rinnovabili deve essere accordata non solo agli impianti che producono energia elettrica esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili, bensì anche a quelli in cui l’energia elettrica viene ottenuta da fonti energetiche sia rinnovabili sia convenzionali, limitatamente alla quota di elettricità prodotta da fonti energetiche rinnovabili. Spetta agli Stati membri stabilire le modalità di applicazione di tale priorità di accesso, fissando criteri trasparenti e non discriminatori che, pur tenendo conto dei requisiti relativi al mantenimento dell’affidabilità e della sicurezza della rete, consentano di stabilire un ordine di priorità in funzione dell’entità della quota di fonti energetiche rinnovabili utilizzate da ciascun impianto di produzione di elettricità.
