Sulla sussistenza della legittimazione e dell’interesse ad agire in capo agli enti locali in caso di ampliamento di discarica.
Tre comuni veneti impugnavano il provvedimento unico autorizzatorio regionale (PAUR) per l’ampliamento di una discarica di rifiuti inerti. La Regione presentava eccezione di inammissibilità per carenza di legittimazione e di interesse ad agire dei comuni ricorrenti e, vedendosi respinte in primo grado dette eccezioni, le ripresentava, come autonomo motivo d’appello, davanti al Consiglio di Stato. Anche in questo secondo caso queste sono state ritenute infondate (risultando però la Regione vittoriosa nel merito). La pronuncia ha rilevanza per i temi dell’economia circolare proprio nella parte in cui declina e spiega l’operatività degli istituti della legittimazione e dell’interesse ad agire in capo alle amministrazioni comunali nelle volte in cui la realizzazione di una certa opera non insista sul proprio territorio.
