Il rapporto condizionale tra le operazioni di recupero di sottoprodotti e il contesto urbanistico.
Questa sentenza è di interesse pratico perché nell’ambito di un’operazione di recupero di scorie di acciaieria per la formazione di rilevati e sottofondi stradali, affronta il rapporto condizionale che sussiste tra le suddette operazioni di recupero e le opere di urbanizzazione. Questo collegio appura che la reintegrazione di siffatti sottoprodotti era “strutturalmente condizionata” all’esistenza di un valido titolo edilizio e di un piano attuativo in corso; venuto meno il contesto urbanistico, decade altresì la base giuridica per il recupero.
