D. Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30

È il decreto legislativo attraverso il quale è stata recepita la Direttiva (UE) 2024/825, la c.d. direttiva “Empowering Consumers”. Il provvedimento interviene sul Codice del consumo (d.lgs. 206/2005) al fine di rafforzare il contrasto ai fenomeni di greenwashing e di accrescere la trasparenza delle informazioni relative alla durabilità, riparabilità e impatto ambientale dei prodotti.

Il provvedimento amplia il quadro definitorio, introducendo nozioni quali “asserzione ambientale”, “etichetta di sostenibilità”, “durabilità” e “indice di riparabilità”, e disciplina i sistemi di certificazione delle etichette ambientali, subordinandoli a criteri di indipendenza, trasparenza e verificabilità. Di particolare rilievo è l’estensione delle pratiche commerciali scorrette, includendo tra quelle ingannevoli le dichiarazioni ambientali generiche o non verificabili, l’uso di etichette non certificate e le affermazioni di neutralità climatica basate esclusivamente su compensazioni delle emissioni. È inoltre vietato presentare come distintivi requisiti già imposti dalla normativa europea.

Il decreto rafforza, infine, gli obblighi informativi precontrattuali, imponendo maggiore trasparenza su durabilità, riparabilità e, per i beni con elementi digitali, sugli aggiornamenti software, e introduce strumenti informativi armonizzati a livello europeo, volti a rendere più chiara e comparabile la tutela offerta ai consumatori.

GU n.56 del 09-03-2026

Scopri di più da Diritto dell'economia circolare

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere