Nel panorama della legislazione statale merita senz’altro menzione il documento elaborato dal Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia, GCNB (attivo nell’ambito del Comitato Nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienza della Vita, della Presidenza del Consiglio dei Ministri). Questo documento (intitolato “La bioeconomia circolare: suo ruolo per la ripresa economica, sociale, sanitaria ed ambientale del Paese”) rappresenta infatti quella che può essere definita come la strategia italiana per la bioeconomia; va chiarito che essa è un atto privo di forza vincolante, ma non per questo secondario, dato che rappresenta, allo stesso tempo, bussola e rompighiaccio delle politiche nazionali sul settore.
Nella strategia – dopo aver stimato che la bioeconomia rappresenti circa il 13% del fatturato e dell’occupazione nazionale nel 2020 – viene esaltato soprattutto il ruolo che la bioeconomia può giocare per la ripresa dell’economia italiana (va notato che la strategia è stata pubblicata a luglio 2020, nel periodo immediatamente post-pandemico) sottolineando come costituisca l’anello per una produzione economica sostenibile dal punto di vista ambientale e da quello sociale.
La strategia è stata poi seguita da due piani di implementazione: l’Implementation Action Plan (2020-2025) e l’implementazione strategia italiana bioeconomia BIT II (2025-2027).
