Denominata “Un nuovo piano d’azione per l’economia circolare. Per un’Europa più pulita e più competitiva” è l’ultimo piano d’azione – che, ovviamente, dal punto di vista giuridico indossa la veste della comunicazione che dunque, come tale, non è dotata di vincolatività – generale adottato dall’Unione in tema di economia circolare. È stato preceduto dalla COM(2015)614, “L’anello mancante – Piano d’azione dell’Unione europea per l’economia circolare”. Il piano attraversa numerose questioni – a mero titolo esemplificativo: la progettazione ecosostenibile e la corretta informativa al pubblico – e dedica spazio a tutte le catene di valore dei prodotti più importanti; elettronica, batterie, veicoli, imballaggi, plastica, prodotti tessili, costruzioni, prodotti alimentari. Importante porzione è dedicata alla politica dei rifiuti con priorità data, coerentemente alla gerarchia della loro gestione, alla riduzione degli stessi.
