È la direttiva quadro sui rifiuti dell’Unione europea. È stata, infatti, modificata numerose volte nel corso degli anni; le novità più incisive sono state introdotte dalla direttiva (UE) 2018/851, una delle quattro direttive che compongono il c.d. “Circular Economy Package”. Tra le norme più rilevanti possono citarsi: art. 4 (che introduce la c.d. “gerarchia dei rifiuti”, o meglio la “gerarchia dei criteri di gestione dei rifiuti”, specificando poi il significato giuridico di ogni operazione), artt. 5 e 6 (che indicano, rispettivamente, le definizioni di “sottoprodotto” e di “end of waste”), artt. 8 e 8-bis (in materia di responsabilità estesa del produttore e dei relativi requisiti generali minimi).
Essendo state numerose le modifiche che la direttiva ha subìto nel corso degli anni, altrettanto numerose sono state le leggi di recepimento. Tutte, comunque, si sono risolte in interventi sulla Parte IV (“Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati”) del D. Lgs. 152/2006 (il c.d. “Codice dell’ambiente” o “Testo unico ambientale –TUA”).
